Ma chi sono, poi, io? Il babbo Natale degli stronzi?
Com'è che, gira e rigira, devo sempre essere quella che regala scusanti, che sorride quando le si tira merda, che incassa le critiche, anche quelle più distruttive?
Per quale recondito motivo se capita che mi crolli addosso un grattacielo, il primo Merda che passa e che fa la "fatica" di levare un mattoncino dalla cima delle macerie, potrebbe rischiare di godere della mia eterna gratitudine?
C'è una qualche legge secondo la quale il fatto che io possa concorrere a miss la-più-accomodante-delle-persone implichi, come premio, dei calci in culo?
Ma, soprattutto, perché non mi basta essere arci-stufa di questa condizione?
Non è che, per caso, io sia schiava dell'amore per la libertà altrui, ma non c'è verso che sia tanto accondiscendente da concederla anche a me stessa?
Ogni tanto un sano "vaffanculo" alla persona giusta può essere risolutivo. Ho disimparato a litigare.

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