Quando le persone dicono di me che sono paziente si sbagliano. Forse intendono che sopporto, di sopportazione ne ho tanta, ma la pazienza è un'altra cosa.
Con l'immaginazione riesco a vedere "prodotti finiti" di estrema meraviglia e mi attivo immediatamente per crearli o renderli reali, ma quando segue al pensiero l'azione, scalpito. Vorrei che le mie azioni procedessero perfette verso la meta, senza intralci, con soddisfazione, e allora sbuffo, creo scusanti per lasciar perdere, per intraprendere qualcos'altro.
Forse ognuno di noi, in fondo, anela al "tutto-e-subito", ma a me sta stretto, vivo questa condizione in modo limitante.
Ci vuole serenità, determinazione e capacità di seria riflessione. Il mantra dovrebbe essere "sarà-quel-che-sarà", mentre si continua ad incedere.

Nessun commento:
Posta un commento