lunedì 29 agosto 2011

Sogno pomeridiano

C'era una festa vicino ad un edificio storico, una specie di cattedrale il cui interno assomigliava a quello della mia cantina. Tanto era buio lì dentro, tanto era verde e soleggiato fuori.
Io e un altro paio di persone organizzavamo un pic-nic vicino agli alberi, su una strada asfaltata piena di pezzi di foglie. Alla mia sinistra il viale proseguiva e gli alberi si facevano sempre più fitti. Irresistibilmente attratta ho cominciato a camminare in quella direzione, per fare una passeggiata, curiosa. D'un tratto mi sono accorta che la via continuava ancora molto e che mi sarei allontanata troppo, così ho deciso di voltarmi e di tornare indietro. Solo che più avanzavo e più mi rendevo conto che il paesaggio era diverso da prima: ricordavo il pic-nic più vicino e ora al suo posto c'erano due strade nere di asfalto, con le strisce bianche, il guard rail e tutto il resto.
Per tentare di scegliere la via giusta ho seguito la musica che proveniva dalla festa e ho imboccato la strada a destra, che andava in salita. Ben presto mi sono accorta che non mi avrebbe riportato mai dov'ero prima. Anzi sapevo che forse mi avrebbe attesa qualcosa di spaventoso, un incubo, ma ho cominciato a saltellare.

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