Che meraviglia!
Ho appena scoperto, fortuitamente (preparando il prossimo album che proporrò) che dal 1° aprile 2011 sta andando in onda, in America, una nuova serie sulla leggenda di re Artù, "Camelot" (che fantasia!).
Non sono una fan sfegatata di tutte le riproposizioni storico/fantastiche (il più delle volte solo incredibilmente penose) della saga di re Artù, anzi. Nella mia vita ho amato, credo, solo i libri "Le nebbie di Avalon" (forse più per quello che riesce a trasmettere che non per la storia in sé) e per completezza storica le "Historiae Regum Britanniae" di Goffredo di Monmouth.
Inutile dire che ho condannato il film "King Arthur", la serie per me inguardabile "Merlin", e per anni ho fatto resistenza anche ad "Excalibur", che però sono giunta ad apprezzare per la sua piena trasposizione in spirito romantico/simbolista, quasi pre-raffaelita! Ho guardato con curiosità infantile il film in due puntate "Merlino" del 1998 e ho adorato Miranda Richardson nei panni di Mahab, che nel mio immaginario resterà sempre la regina delle fate per eccellenza. La trasposizione de "Le nebbie di Avalon" in una miniserie, per quanto abbia sempre ritenuto la scelta di Julianna Margulies per Morgana più che azzeccata, mi ha profondamente delusa: castelli di cartapesta improponibili (siamo nel V secolo, che cavolo!!), la storia stravolta per ragioni di morale e errori storici inguardabili.
Sì, ho questo problema, essendo una medievista. Non è che sia bacchettona (sono riuscita a guardare tutta la serie de "I pilastri della terra" e m'è venuta l'orticaria solo un paio di volte), però certe cose mi fanno veramente andare in bestia. Credo che certi film, seppure fantastici, si portino anche un onere storico, e penso che i registi, gli sceneggiatori o chi per essi, farebbero bene a documentarsi almeno un minimo. Insomma, quando si parla della saga di re Artù si sta parlando dell'anello mancante della storia dell'Inghilterra! Alcuni forse non lo sanno, ma i serissimi storici anglosassoni hanno solo vaghe idee di cosa accadde in Gran Bretagna tra il V ed il VI secolo. Sembra davvero che la storia si confonda con la leggenda, e questa leggenda è re Artù. Potremmo conferirgli un po' più di dignità?
In questi giorni, per esempio, ho voluto provare a riguardare "Le nebbie di Avalon" e - a parte il doppiaggio pessimo - ho visto Igraine filare con l'arcolaio. Adesso sarò effettivamente bacchettona. L'idea delle trecce che fanno molto celtico-tribaleggiante era azzeccata per il V-VI secolo, quando c'era ancora una commistione imprecisata di tradizioni, ma perché l'arcolaio? Nel libro la Bradley cita più volte, giustamente, l'attività di filatura (forse era l'unica cosa che facevano le donne, pensa che palle!), ma era a mano! L'arcolaio è un'invenzione del 1200, si tratta solo di otto secoli di differenza! Inutile dire che ho spento. E' più forte di me.
Insomma, di questa nuova serie "Camelot" ho visto solo alcune foto, ma mi sembrano buone, almeno le donne sono effettivamente abbigliate in modo pseudo-tardo-antico (o qualcosa del genere), mentre delle armature so poco, ma capisco che sono eccessive (è già tanto che da alcuni anni il cinema abbia capito che non può metterci a caso quelle rinascimentali). Per quanto riguarda il resto potrebbe essere decisamente deludente... soliti caselli turriti e tamarrate random.
Tutto considerato, però, guarderò ugualmente questa serie, perché quello che mi ha davvero convinta a farlo è la presenza di una delle mie attrici preferite, e bellezza indiscussa numero uno, Eva Green nei panni del mio personaggio più amato di sempre, Morgana! Mi è adirittura venuto il batticuore quando l'ho vista (sì, mi ci vuole davvero sempre poco!).
Staremo a vedere...
Qui c'è il sito ufficiale della STARZ: Camelot
Non è uno splendore? *sospiro*

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