Esilarante. Dopo un ottimo dolce siamo finalmente alla frutta.
Sento di dover ringraziare la signora Moratti per l'indimenticabile campagna elettorale: con il solo Pisapia tutto questo non sarebbe stato possibile. La sindaca ha dato decisa prova di indipendenza, acume e tolleranza. Non si scherza mica, eh!
Insomma, non sono di Milano, ma ormai sono quasi due anni interi che ci vado una volta a settimana e, devo dirlo, quella città è maledettamente orribile. Io, poi, vivo in Lombardia, e mi piacerebbe che prima o poi potessi dire a qualcuno: "No, guarda, Milano è veramente un bel posto".
Vorrei essere anche io orgogliosa del suo carattere mitteleuropeo, desidererei che potesse essere ricordata come la Parigi, o la Londra d'Italia (perché, diciamocelo, Roma è una capitale meravigliosa, tutta italiana, e quindi anomala nel quadro europeo).
Mi piacerebbe che gli italiani che incontro non inorridissero quando dico loro a quale regione appartengo - anche se ultimamente rispondendo "Mantova" spiazzo tutti, perché pochi sanno collocarla geograficamente, e ne sono profondamente orgogliosa!
Siamo onesti, quando si pensa alla Lombardia si pensa a Milano, e quando si pensa a Milano si intende la seconda città d'Italia, ecco perché questa campagna elettorale non può e non deve lasciare indifferenti. Certo, senza dubbio sono prima di tutto affari dei milanesi, ma quanta gente si muove verso la capitale del nord per studiare, lavorare, fosse anche solo per andarsi a vedere il Duomo?
Provate a dirmi quante cose positive ha Milano, oggi.
Io posso dire poco, ma già penso che solo queste meriterebbero una soluzione:
1. Quando vado a Milano per le lezioni della mia Scuola di Specializzazione dormo a Carnate. Carnate dista da Milano 30 km. D'inverno a Carnate nevica, a Milano piove. E' normale?
2. Le mie giornate milanesi si svolgono perlopiù nella sede della Cattolica, vicino a Sant'Ambrogio. Quanto è sensato progettare un parcheggio sotterraneo a più piani a 20 metri dalla basilica?
3. In occasione dell'Expo 2015 il caro Papi ha fatto dono a Letizia di alcuni superpoteri, fra cui "la deroga all’art. 20 che, al comma 1, fissa un principio cardine: “I beni culturali non possono essere distrutti, deteriorati, danneggiati o adibiti ad usi non compatibili con il loro carattere storico o artistico oppure tali da recare pregiudizio alla loro conservazione”". Per fortuna i legali della signora le hanno fatto notare che se avesse estratto dal cilindro questo particolare coniglio sarebbe andata solo contro la Costituzione.
E adesso? Multe abbonate, meno Ecopass per tutti! Già a Milano gli sparti-traffico sono considerati per buon senso comune dei parcheggi, e senza nessuna limitazione chi sarà a dover ringraziare? Noi gli alberi o viceversa?
L'ultimo spassoso capitolo della vicenda riguarda i gattini, vi invito a leggerlo, e a farvi due risate. Io dico che i diritti per l'idea vanno pagati ad Elio.
Se ami i gatti vota Moratti
"Alla fine di questa triste storia" parlerà il ballottaggio del fine settimana (mentre io andrò a votare per la provincia di Mantova), por il momento posso solo continuare a dire: Avanti così, Lety!!

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