"Ai miei tempi sono stata chiamata in molti modi: sorella, amante, sacerdotessa, maga, regina. Ora, in verità, sono una maga e forse verrà un giorno in cui queste cose dovranno essere conosciute". (M. Zimmer Bradley - Le nebbie di Avalon).
Alcuni dicono che non c'è limite al peggio. Io preferisco pensare che non ci sia limite al meglio.
Nella vita è bene fare scelte consapevoli e prendere tutto di petto, sia che esso bruci per il male o per il piacere. Sarebbe davvero un peccato vedere tutto attraverso una spessa coltre di nebbioso dolore. Inaccettabile.
Contare le nostre azioni, questo è bene. Osservare ciò che abbiamo davanti agli occhi, e non limitarci a sguardi assenti e distratti. Tutto ciò che distoglie dallo splendore è, almeno in quel momento, nocivo.
Spero che la bellezza e il mistero del lago di Como nascosti, eppure così vividamente disturbanti, mi accompagnino per un po', insieme agli occhi blu di un ragazzo incontrato per caso che, a sua insaputa, mi ha ricordato che esisto ancora, che sono, e sono sempre stata, in barba alla mia incuria, che non mi ha permesso di accorgermi che un velo nero mi aveva nascosta, anche a me stessa.
Sono sempre stata libera, ma ora mi sento anche liberata, e in momenti come questi mi compiaccio della mia indulgenza, mostrata sempre troppo agli altri, e poco a me.
C'è chi direbbe, dopo una grande decisione, "io ricomincio da qui", ma non c'è proprio niente che inizi di nuovo: tutto continua, si muove, sposta pesantemente ingranaggi, si affanna. Nonostante tutto, ciò che importa davvero è non staccare mai gli occhi dall'oriente, perché il sole, terminato il suo ciclo, tornerà. Sempre.
Mi credereste se vi dicessi che andrà tutto bene? Io l'avevo dimenticato, ma è davvero così, qualunque cosa accada. E continuerà ad essere così, finché ringrazieremo prima di tutto noi stessi, nel bene e nel male.
Spero che chiunque non riesca a comprendere tutto questo, un giorno, si accorga delle mie risate.
E grazie a Scarlino (GR), quasi una settimana fa. Un tributo agli amici!
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