"C'è troppo bianco, qui. Tu vuoi che siamo troppo bianchi.
Io voglio il giallo (no, non il grigio, proprio il giallo: il bianco sporco).
Voglio che usciamo in strada, che ci teniamo per mano, che ci guardiamo negli occhi e ci vediamo per quelli che siamo davvero: sporchi.
Voglio che solo dopo, stanchi ma felici, portiamo il giallo in questa stanza, e solo così, infine, facciamo l'amore".
Ho cercato di dire cose ben più esplicite nella realtà, e non mi aspetto che mi si capisca in un sogno. Qualsiasi cosa avessi potuto dire ecco cos'era veramente importante: è sempre stato il bianco quello che voleva, la perfezione.
Io? Tra esami, stanchezza e clausura non faccio altro che pensare che è tutto qui quello che vorrei trovare dall'amore: tanto giallo.
Le mie scuse per l'assenza.

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