Il mio scamiciato impero esce gloriosamente dall'armadio, i miei occhiali da sole vintage tornano a svolgere il lavoro per cui sono nati, una biciclettata fino in centro sotto il calore delle 11 del mattino, un po' di sano lavoro in biblioteca con la testa china sui documenti, un hot dog bello pieno di senape al bar, uno sguardo sul futuro professionale, uscita dalla biblioteca e... Eccolo: l'Uomodellamiavita! Celeste visione colorata!
Mi viene da ridere, perché mi sembra di tornare alle superiori, quando il classico "belloccio della scuola", che manco conoscevo, mi faceva battere il cuore per interi pomeriggi. Non che oggi succeda proprio così, purtroppo il tutto è molto meno romantico e kamikaze, però c'è del simile. Questo ragazzo condivide con il belloccio una caratteristica fondamentale: non so chi sia. Per gioco ho cominciato a notarlo, e ogni tanto lo incontro per caso in città, e volente o nolente comincio a ridere, complice la depositaria dei miei pensieri più cretini: la mia coinquilina.
E' stupido, frivolo e inutile, forse, ma ogni volta che lo vedo mi ridesta dal torpore di un periodo non troppo felice. La potenza del "pacchetto qualità"!
Ho coniato questo termine anni fa, quando mi sono resa conto per la prima volta (che sveglia!) che le donne amano applicare a uomini dal bell'involucro un'anima perfetta. Ecco, lui è perfetto, almeno per me. Intendo, quello che vedo. Ciò che c'è dentro per il momento non mi interessa. Sono passati i tempi in cui credevo che pensare alle caratteristiche migliori che avrebbe potuto possedere una persona mi avrebbe avvicinata al vero. E' molto probabile che l'Uomodellamiavita sia un essere orribile, così, a maggior ragione, è splendido che io non sappia niente di lui!
Un giorno, forse, succederà che vorrò conoscerlo. Allora potrebbe accadere come a Don Juan, nel film di Jeremy Leven, che tenefonando infine alla ragazza di una rivista, sulla quale aveva fantasticato, si è sentito rispondere di lasciarla in pace. Però, in fondo, devo ammettere che la sua idea di ciò che accade intorno a lui è una visione di salvezza, una spinta ad andare oltre ciò che, dal suo punto di vista, è solo una delle possibili realtà. Cosa accade, nel frattempo, in noi? Se questo ci rende felici, perché non approfittarne?
"Cosa rispondereste a qualcuno che vi dicesse che questo è un Ospedale Psichiatrico, che voi siete un paziente e che io sono il vostro psichiatra?"
"Gli rispondere che il suo è un modo abbastanza limitato e poco creativo di vedere la situazione. Voi volete sapere se capisco che questo è un Ospedale per malati di mente? Sì, lo capisco benissimo; ma allora come faccio a dire che voi siete Don Octavio ed io un ospite della vostra Villa? Guardando al di là di ciò che è visibile all'occhio".
(Don Juan de Marco)
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