Domani sarà il mio definitivo ultimo giorno di lezioni alla Scuola di Specializzazione.
Questi due anni sono volati. Su uno sfondo tendenzialmente nero, che ha caratterizzato l'intero periodo, un'infinità di puntini multicolore hanno creato, per lo più senza che io me ne accorgessi, costellazioni di straordinaria bellezza. Mai come quest'anno ho trovato tanti preziosi e insostituibili compagni di viaggio, tante persone ognuna diversa, ognuna speciale, tutti amici. Questo è il regalo più prezioso che un post-lauream che mirava solo ad un pezzo di carta poteva donarmi. Nuove competenze? Certo. Maggiori capacità? Ovvio. Ma un 2011 di persone come queste? Mai me le sarei aspettata.
Sono contenta che finalmente si concludano le mortali settimane di full immersion, 8 ore al giorno di lezione per 6 giorni filati, mi rimane un po' il boccone sul gozzo se penso che comunque mi aspettano gli esami di quest'anno e la terza tesi della mia vita, ma loro mi mancheranno tantissimo, e questo sentire prevarica la gioia della fine.
E' proprio vero che quando non si hanno più aspettative, quando si dà per scontato che ormai tutto sarà uno schifo, ma almeno hai poche cose buone e le tue passioni cui aggrapparti, capitano le sorprese più strane e meravigliose della vita. Non faccio altro che stupirmene, eppure la mia storia continua ad insegnarmelo, ogni volta. Bisogna davvero guardarsi dal desiderare intensamente qualcosa perché si potrebbe ottenerlo: quando ci si rassegna a lasciarsi andare alla vita, essa ricompensa a larghe mani, molto oltre le nostre aspettative.
Perciò ecco, l'ultimo regalo che voglio fare alla mia allegra combriccola, e a tutti coloro che con questo riusciranno a capire quanto ci siamo divertiti, anche con pochissimo: le citazioni delle nostre presentazioni del corso odierno di Museologia. Questo è per voi, cari compagni!
"Scansita in maniera cogente" (Antonio 14:50);
"Parole che sono fatte di edifici in una realtà complessa (prof. 15:05);
"Azzeccate l'ingegno" (prof. 15:10);
"Il ritmo, percorso come un respiro" (prof. 15:17);
"La possibilità di non perdere questa possibilità è una possibilità che va mantenuta" (Elisa 15:41);
"E questo è l'elevato... no, questa è la pianta" (Ilaria 16:02);
Sezione caso umano (da leggersi preferibilmente con spiccato accento siciliano):
"E' fornito di un visitor centerS" (Rosa 16:20);
"Come diceva la mia collega Chiara nella sua presentazione originale" (Rosa 16:33);
"Però comunque noi del mondo greco abbiamo a che fare con queste cose" (Rosa 16:36);
"Noi studiosi propendiamo per una copertura a tetto piano" (ma chi? Rosa 16:41);
"Si potrebbero mettere delle palme nane" (Rosa 16:44);
"Quello che lavora sulle pietre lapidee" (la tautologie: prof. 16:48);
"E' un cratere archeologico" (prof. 17:18);
"Devono essere suscitati degli interrogativi" (Elena 17:35);
"Attraverso quella che abbiamo chiamato camera di decompressione" (la sottoscritta 17:40).
Grazie ragazzi!!
Nessun commento:
Posta un commento